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Omaggio a Carlo III Colla

Carlo III Colla per Lorenzo Arruga.

Carlo III Colla per Lorenzo Arruga. - Fondazione Carlo Colla & Figli
Vogliamo ricordare i personaggi che nella storia della cultura e dell’arte sono stati meravigliosamente influenti senza aver suscitato rumore e ricevuto onore: ma amati con fiducia, a volte con abbandono e applauditi nei loro incontri diretti con gli altri e alla fine arricchiti dalla stima via via più grande.

CARLO III COLLA, morto il 25 ottobre, era uno dei più prestigiosi marionettisti della Compagnia Carlo Colla e Figli, la più antica compagnia teatrale italiana. I loro spettacoli, nella ingenuità saggissima della grande tradizione e nella strepitosa ricchezza degli allestimenti, dall’Ottocento in poi sono insieme narrazione di favole e di teatro popolare, cabaret di teatro d’opera, sperimentazione vittoriosa di linguaggi. Carlo III, che è morto a 74 anni, fin da bambino era stato allenato alla tecnica, all’efficienza ed al lavoro di compagnia. Noi su questo sito abbiamo una sua interpretazione a mani scoperte, senza teatrino, insieme a suo cugino, il geniale direttore di compagnia Eugenio Monti Colla, nella serie di Tele+3 “Musica in casa”. Lo trovate nella rubrica Videoblog col titolo Vi invito al compleanno di Mozart (http://www.lorenzoarruga.it/?p=1274).

Lorenzo Arruga, www.lorenzoarruga.it, Memorie.

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La morte di Colla: "Le tue marionette hanno incantato grandi e bambini"

La morte di Colla: "Le tue marionette hanno incantato grandi e bambini" - Fondazione Carlo Colla & Figli
«Con la morte di Carlo III Colla scompare un’esponente importante della nostra cultura. La famiglia Colla ha mantenuto e mantiene tuttora viva una tradizione, quella delle marionette, che ha segnato molte generazioni e che ancora oggi riscuote grande successo».
Così il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, si è unito al cordoglio per la scomparsa di Carlo III Colla, erede, con il cugino Eugenio Monti Colla, della grande dinastia di marionettisti.
Colla è morto a 76 anni ieri notte dopo un breve ricovero all’Ospedale Fatebenefratelli di Milano. Oggi è stata allestita una camera ardente al Fatebenefratelli, mentre il funerale si terrà domani a Clusane d’Iseo (Bs). Anche il sindaco Giuliano Pisapia ha espresso la sua vicinanza alla famiglia.
«Milano ricorderà Carlo Colla continuando a coltivare l’eredità della sua opera e del suo genio. La sua attività - ha ricordato il sindaco - insieme a quella degli altri eredi, ha caratterizzato lo scenario culturale milanese e italiano, recuperando negli anni ’60 il materiale teatrale che ha permesso il ritorno sulla scena della loro produzione artistica.
Questa storica compagnia, che affonda le proprie radici addirittura ai primi dell’Ottocento, è stata insignita dal Comune di Milano della Medaglia d’Oro di Civica Benemerenza il 7 dicembre 1996. Colla ha fatto sognare grandi e piccini, portando la grande arte delle marionette anche fuori dai confini nazionali, come testimonia l’ultima tournée all’estero, alla quale aveva preso parte lo scorso settembre e che si è tenuta a Mosca». La vicesindaco Maria Grazia Guida ha sottolineato il forte significato simbolico e la grande funzione pedagogica dei «libri animati» dei Colla.

26/10/2011 - www.ilgiornale.it
 
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Addio a Carlo Colla III e alle sue magie appese a un filo.

Addio a Carlo Colla III e alle sue magie appese a un filo. - Fondazione Carlo Colla & Figli
Se ne è andato all'alba di ieri a 76 anni, Carlo III Colla. E con lui vola via un pezzo di storia del nostro Paese. Un'Italia leggera, fiabesca, colorata: quella passata a passo ondeggiante di marionetta nei teatrini dei Colla. Con il cugino Eugenio Monti, Carlo III portava avanti un'eredità fatta i fili e di storie da intrecciare, che risaliva all'Ottocento, quando l'antenato Giuseppe, figlio di un carbonaio, girava con le sue creature di legno e cartapesta tra Piemonte, Lombardia ed Emilia. Una tradizione tramandata in famiglia che in tanti anni aveva subito una sola battuta d'arresto nel 1957, quando lo storico teatro Gerolamo dove i Colla operavano era stato chiuso. Fu proprio per iniziativa di Eugenio Monti e di Carlo III - gli ultimi della famiglia che lavorarono al teatro Gerolamo - che la compagnia riaprì il sipario sulle avventure dei suoi piccoli attori di legno e cartapesta. Merito di una mostra da organizzare all'Università Cattolica di Milano, in occasione del quale fu aperto il baule delle meraviglie, lo scrigno di memorie teatrali, dal quale riemerse, tra gli altri, lo splendore dei costumi, delle scene e delle marionette del Ballo Excelsior. Il primo spettacolo con il quale i Colla si riappassionarono agli antichi amori e con il quale ricominciarono a girare, per esempio al Festival di Spoleto dove divennero una presenza gradita e ricorrente. l'ULTIMA TOURNÉE IN RUSSIA Da allora, il passato d'arte si è trasformato in presente continuo: Carlo III Colla si attestava tra i migliori marionettisti del mondo. In attività fino all'ultimo: reduce da una fragorosa tournée in Russia dove aveva partecipato a undici repliche del Trovatore e a tre di Marionette che passione. Ammaliando gli spettatori russi con la grazia fatata delle sue marionette, le scenografie palladiane, gli effetti speciali di cui il teatro dei Colla è giustamente famoso e di cui Carlo III era abile concertatore dietro le quinte. La camera ardente sarà allestita oggi al Fatebenefratelli. I funerali giovedì a Clusane d'Iseo nel bresciano.    

26/10/2011 di Rossella Battisti  "L'Unità" - pubblicato nell'edizione Nazionale (pagina 43) nella sezione "Culture" 
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Teatro: Podesta', con Colla scompare uomo che ha incantato bambini.

Teatro: Podesta', con Colla scompare uomo che ha incantato bambini. - Fondazione Carlo Colla & Figli
 "Desidero esprimere il cordoglio dell'Ente e mio personale alla famiglia Colla per la morte di Carlo III. Scompare, infatti, uno degli esponenti piu' rappresentativi della celebre Compagnia marionettistica che vanta piu' di tre secoli di attivita' e che s'e' rivelata un'eccellenza milanese e italiana capace di incantare con la sua splendida fantasia tante generazioni di bambini".  E' questo il commento del presidente della Provincia di Milano, Guido Podesta', alla morte del marionettista Carlo III Colla, avvenuta questa mattina alle 5 all'ospedale Fatebenefratelli di Milano.

25/10/2011  (Adnkronos)
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Addio a Carlo Colla. Il ricordo del sindaco Giuliano Pisapia e degli assessori.

Addio a Carlo Colla. Il ricordo del sindaco Giuliano Pisapia e degli assessori. - Fondazione Carlo Colla & Figli
Milano oggi si stringe intorno alla celebre famiglia di marionettisti milanesi.

Giuliano Pisapia: "La sua attività, insieme a quella degli altri eredi, ha caratterizzato lo scenario culturale milanese e italiano, recuperando negli anni ‘60 il materiale teatrale che ha permesso il ritorno sulla scena della loro produzione artistica.
Questa storica compagnia, che affonda le proprie radici addirittura ai primi dell’Ottocento, è stata insignita dal Comune di Milano della Medaglia d’oro di civica benemerenza il 7 dicembre 1996. Colla ha fatto sognare grandi e piccini, portando la grande arte delle marionette anche fuori dai confini nazionali, come testimonia l’ultima tournée all’estero, alla quale aveva preso parte lo scorso settembre e che si è tenuta a Mosca. Milano ricorderà Carlo Colla continuando a coltivare l’eredità della sua opera e del suo genio".

Maria Grazia Guida: "Con la sua arte Carlo Colla ha rappresentato un punto di riferimento importante per i bambini di ogni generazione: le sue marionette di legno hanno preso vita grazie a lui e alla sua Compagnia, trasformandosi in personaggi, che ci hanno fatto crescere. Sono state dei ‘libri animati’, con un forte significato simbolico e una grande funzione pedagogica: seppur nella finzione della rappresentazione artistica, hanno insegnato e trasmesso ai più piccoli un’idea della realtà. Carlo Colla e la sua Compagnia hanno portato in scena non solo le favole più celebri, ma anche i classici della tradizione lirica, opere da ‘grandi’ ma a misura di bambino. L’incanto e la magia di questi spettacoli hanno avvicinato i giovani e giovanissimi al vasto mondo della cultura".

Stefano Boeri: "Quasi un secolo di arte e tradizione nella vita di Carlo Colla, grande marionettista che con il suo teatro ha esplorato tutto il repertorio: dall’opera al balletto, dal romanzo popolare alla fiaba, fino ai grandi classici. Una presenza importante sulla scena culturale del nostro Paese, di cui si era fatto recentemente ambasciatore, portando fino in Siberia le sue marionette con un testo importante come il Trovatore. Perché il suo talento era anche questo: quello di saper trasformare il grande teatro e i suoi testi a volte difficili e complessi in un linguaggio accessibile a tutti, facendo percepire comunque a grandi e piccini la bellezza e il senso di qualsiasi opera e svolgendo così un’importante funzione sociale di avvicinamento alla cultura. Per questo ci mancherà molto, anche se siamo certi che il suo teatro continuerà a vivere, per la gioia di tutti".


25/10/2011 - www.comune.milano.it

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